Dalla foto alle Perline

Come realizzare un quadro o disegno con le perline partendo da una fotografia?

Probabilmente ci sono persone molto abili che prendono spunto da una foto qualsiasi e riescono a "pixellarla" ad occhio, sapendo già quali colori usare.
Io non sono tra questi.

Il mio più sicuro (ed anche il più noioso) per realizzare un ottimo quadro con le PYSSLA o con le HAMA BEADS è avere uno schema: una guida simile a quella usata per i ricami, che ci consente di fare sostanzialmente due cose:
1) avere un controllo PREVENTIVO sull'aspetto finale del lavoro, senza sorprese mentre stiamo già posizionando le perline sul telaio;
2) evitare errori di proporzioni tipiche di un lavoro eseguito troppo nel dettaglio.

Ma queste "facilitazioni" hanno un prezzo, che consiste in una fase preparatoria lunga tanto quanto la resa finale, col forte rischio di noia se non siete abbastanza pazienti. Ma se avete già cominciato a lavorare con le perline, avrete già pazienza necessaria, ed aggiungerne un po' non sarà un problema.

NB: prima che vi spaventiate nel leggere il procedimento, sappiate che esistono programmi dedicati che convertono automaticamente una fotografia, fornendovi guida e tipo di colore da utilizzare. Questa sorta di "tutorial" è più per fare due chiacchiere interessanti (o meglio, un monologo).

Prima parte: scegliere la foto


Ok, in realtà non ci sono particolari accorgimenti per scegliere una foto da comporre con le perline, ma più che altro è importante sapersi regolare con la giusta dimensione. Un soggetto con dettagli molto piccoli rispetto alla "risoluzione" potrebbe venire una poco definita macchia di colore, e per quanto potrebbe essere una scelta voluta, meglio concentrarsi per ora su qualcosa di facilmente riconoscibile.
Il fine è realizzare un quadro di 30 x 30 cm, una dimensione standard ottenibile con 4 telai da 29 x 29 punti (vendute in un pacco proprio da 4 pezzi).

Per mostravi il procedimento prendo come spunto un soggetto che ho realizzato per una commissione per un'amica.


Se siete alle prime armi con le perline, penserete subito che questo soggetto si presta bene così com'è e non ha bisogno di particolari interventi. Dopotutto ci sono pochi dettagli, il soggetto è abbastanza definito e semplice.
Purtroppo, non è così. Ci sono diversi aspetti da considerare.

Il primo sono i colori.
Così com'è questa foto ha tinte molto morbide e naturali, tanti e troppi grigi di differente gradazione che per ottenerli bisognerebbe lavorare in dimensioni davvero grandi.
Diventa quindi utile un intervento sul colore per ottenere delle tinte più simili a quelle disponibili nelle perline con un programma di fotoritocco con qualche funzione avanzata.
Ecco il risultato che ho ottenuto.


Persistono i grigi, ma in alcune parti sono sbucati fuori dei verdi e degli azzurri, che contribuiranno non solo a facilitarci la scelta dei colori, ma daranno al nostro quadretto un tocco di personalità pittorica.

Il secondo problema è rappresentato dai dettagli.
Dobbiamo trasformare la nostra foto in modo che corrisponda al nostro piano di lavoro che, ricordiamo, è composto da 4 telai da 29 x 29.
Quindi, dobbiamo ridurla ad un'immagine di 58 x 58 pixel.
Diventa quindi indispensabile ritagliare la foto in maniera che non si impasti troppo.

Vi mostro questo confronto tra immagini riscalate.



Penso sia abbastanza evidente che la seconda sia più bella e soprattutto sia un miglior compromesso con la poca risoluzione offerta dalle perline.

Seconda parte: il ricalco


Aver ottenuto un immagine del corretto rapporto pixel/perline non è però l'ultimo passaggio. I colori sono molti, anzi troppi, e la disponibilità di questi sotto forma di perline è molto più limitata.
Che fare quindi? Possiamo seguire due strade:
- convertire la foto in formato GIF con il numero di colori che desideriamo (4, 8, 10...);
- posare noi stessi il colore pixel per pixel, ridisegnando praticamente da zero il soggetto.

Io utilizzo il secondo metodo, che per quanto possa apparire folle, mi da il massimo controllo sul lavoro definitivo, che è quello che cerco. In fase di ricalco, sono io a decidere che colore usare e che tipo di sfumatura applicare ed in che modo. Una cosa che un programma automatico potrebbe non soddisfarmi appieno.

Mi sono creato dei campioni con le tinte che possiedo, in questo modo so quasi con certezza che tipo di risultato otterrò. E' un lavoro un po' lungo, ma ne vale la pena.
Questo è il risultato.


Questo è il ricalco nudo e crudo. Ho bisogno di modificare il file per renderlo più pratico al suo scopo, mettendo in evidenza griglia e guide.


Ribaltato rispetto all'originale in quanto preferisco stirare per prima la parte posteriore, livellando eventuali dislivelli da perline non perfettamente identiche.
E' un lavoro ricco di colori, di seguito elencati.
PYSSLA: blu, marrone, giallo, arancio, fucsia, rosso, nero e bianco.
HAMA BEADS: grigio (n. 17), grigio chiaro (n.70), grigio scuro (n.71) e verde scuro (n.28).

Parte finale: Rimane solo da eseguire il lavoro!


In questa occasione ho realizzato 4 quadrati singoli che ho montato successivamente, non me la sono sentita di realizzare il quadro per intero. Se si fa attenzione all'incollaggio sul supporto viene benissimo ugualmente, anzi io trovo quasi gradevole la presenza di questi spazi.


Bene, spero che questa sorto di "guida" sia stata di vostro interesse. E' un procedimento un po' lungo e seccante, ma vi permette di avere massimo controllo e vi da anche la soddisfazione di aver creato un quadro da zero, senza programmi automatici.

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